
Ho preso un "caffè virtuale" con Guido Martinetti, il giovane imprenditore che, insieme a Federico Grom, ha già creato un impero: GROM, il gelato italiano più famoso nel mondo...
"L’incipit del Suo libro è un fiordaliso stilizzato, con
preghiera rivolta al lettore di conservarlo con cura insieme ai propri sogni.
Ricorda, anche nella grafica, il piccolo principe: “E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.
Sembrerebbe un imprenditore poeta, diverso nell’immagine dall’imprenditore medio italiano in doppio petto; Lei è un homo novus?
Ricorda, anche nella grafica, il piccolo principe: “E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.
Sembrerebbe un imprenditore poeta, diverso nell’immagine dall’imprenditore medio italiano in doppio petto; Lei è un homo novus?
L’uomo, fondamentalmente, vive di emozioni
ed è questo che io e Fede cerchiamo di non dimenticare quando, da imprenditori,
facciamo il gelato… o quando scriviamo un libro! Quando ho scritto “Grom. Storia
di un’amicizia…” era questo che volevo
trasmettere, sia “letterariamente” che nella cura dell’estetica delle pagine o
delle illustrazioni, che sono quelle delicatissime di una giovane mamma,
Gabriella Bianco. Saint-Exupéry, l’aviatore, lo aveva capito. Noi, purtroppo,
non siamo alla sua altezza.
… mi sento un “homo vetus”… “all’antica!”. O almeno spero di averne il senso dell’educazione e il saper fare.
… mi sento un “homo vetus”… “all’antica!”. O almeno spero di averne il senso dell’educazione e il saper fare.
Quale è, in realtà, la chiave della sua affermazione
professionale? Il Suo valore aggiunto è dato dalla passione o dall’ambizione.
Sicuramente dalla passione.
Quanti anni aveva quando ha deciso di cambiare vita?
Quale è stata la forza motrice di “Grom”?
Avevo 27 anni e ho avuto la fortuna di
incontrare Federico, che aveva solo un anno in più, ma era più maturo. Come ho
scritto nel libro, le sue gambe allora erano più solide. La forza motrice di
Grom è stata quella: l’amicizia tra due persone con attitudini diverse ed
uguale educazione.
Da cosa si riconosce l’unicità di un’idea?
Dallo stupore negli occhi delle persone
che la sentono per la prima volta.
Reputa agevole per un giovane accedere ad un
finanziamento statale in questo paese? Questo è un paese per vecchi?
No, non penso che sia agevole. Ma penso
che sia possibile.
No, penso che sia un paese per persone
determinate e competenti.
Un progetto deve essere affiancato sin da subito da un
sostegno pubblicitario oppure la pubblicità è uno stadio successivo da
implementare solo all’esito del gradimento del prodotto? In altre parole il
passaparola è sufficiente?
Gli investimenti nella comunicazione,
ammesso che ci sia la qualità del prodotto – l’unico elemento realmente
imprescindibile –, tendono ad accelerare i tempi della notorietà del marchio.
Il passaparola può essere sufficiente, ma richiede tempi più lunghi.
Ha dichiarato di non essersi mai occupato di politica,
ora la politica parla di Lei, ed anche con una carta “preoccupazione”: è così
temuto perché rappresenta un modello interessante? Cosa pensa di chi la
definisce un gelataio?
“Gelataio” è il termine con il quale io
stesso amo definirmi ed è quello che descrive il lavoro che faccio e che amo!
Personalmente, la trovo anche una parola romantica e musicale… !
Non credo, però, che il mondo della politica mi guardi con “preoccupazione” o “timore”. Penso, piuttosto, che abbiano realizzato che c’è un grande bisogno di persone perbene e spero che in me abbiamo visto semplicemente questo: una persona perbene ed educata. Al momento, però, non sono interessato a scendere in politica. Come le dicevo, amo fare il gelataio.
Non credo, però, che il mondo della politica mi guardi con “preoccupazione” o “timore”. Penso, piuttosto, che abbiano realizzato che c’è un grande bisogno di persone perbene e spero che in me abbiamo visto semplicemente questo: una persona perbene ed educata. Al momento, però, non sono interessato a scendere in politica. Come le dicevo, amo fare il gelataio.
Nel suo mondo di sogni, fiori e gelati si è mai
scontrato contro la competizione e l’invidia? Lei è un uomo invidiato?
Mi sono scontrato più volte con la
falsità gratuita, legata forse all’invidia, forse all’ignoranza. Ma comunque
sempre dannosa (almeno per il morale).
Nel libro invita il lettore a circondarsi delle persone
giuste. Quante volte incappiamo in adulatori o sfruttatori. Come si riconosce
una personalità positiva?
Dalla pulizia dello sguardo. E dalla
sensazione che dia più valore a quello che è, alla sua “faccia” (non in senso
estetico, ovviamente!), che a quello che possiede.
Come vi siete conosciuti, anzi “riconosciuti” con
Federico Grom e cosa vi accomuna?
Ci siamo conosciuti durante il servizio
militare, che abbiamo prestato entrambi come accompagnatori di invalidi di
guerra. E ci siamo “riconosciuti” durante le chiacchierate notturne
all’ospedale militare di Torino. È stato in quelle occasioni che è venuta fuori
l’educazione che ci accomuna.
Per avere successo è necessario lavorare poco ma
intensamente o molto ma lentamente? Quale è il suo tetrafarmaco?
È necessario lavorare intensamente e
molto a lungo. Specialmente su se stessi.
Charles Forte diceva che ogni attività per avere
successo deve essere posizionata al centro di una grande città, lei concorda?
Penso che sia un’affermazione valida,
generalizzando, ma non assoluta.
Trovo meraviglioso il Suo mondo di sogni, amici leali,
gelati e fiori. Ha idea di cosa vuol dire vivere con 1000,00 al mese?
Perfettamente. A 25, 26 anni era quanto
percepivo.
Cosa consiglierebbe ad un giovane libero professionista
per affermarsi in una categoria iper inflazionata?
Di essere determinato, lavorare
intensamente, continuare a studiare per essere preparato.
Cosa mi risponderebbe se Le dicessi che non ho mai
mangiato un Suo gelato? (non si
preoccupi questa non la pubblico)?
Le risponderei che non ha perso nulla,
perché ci sono tanti bravi gelatai… !
Cosa risponderebbe se Le dicessi che Lei ci piace
molto?
…
che ha bevuto un bicchiere di vino rosso di troppo!"
(Guido Martinetti, Torino 16.11.2012. Immagine tratta dal sito http://www.gromlibro.it/).
Molto interessante :) bravi!
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