Buongiorno Colleghi!
Oggi Vi segnalo una serie di eventi e giretti da fare a Roma e dintorni, per chi non è partito per il ponte (e per pagare la Cassa)...
Sguardi dal Mekong: il Laos
mostra fotografica di Maurizio Cofini
Appassionato
di fotografia e di studi demo-etno-antropologici, Maurizio Cofini ha
iniziato a fotografare nel 1979, partecipando, e vincendo, diversi
concorsi nazionali ed internazionali,curando anche servizi fotografici
di opere teatrali. Appassionato di viaggi, soprattutto in oriente e nel
sud-est asiatico, Cofini ne ha dato testimonianza in reportage
fotografici, documentati in mostre dedicate a "Frontiere di sabbia", al
Vietnam, a Cuba, per citarne alcune, ed ora al Laos. Interverranno
all'inaugurazione della rassegna in Vallicelliana, che resterà aperta
fino al 3 novembre, Corrado Ruggeri, Gaetano Cofini e Sandro Caracci.
Giovedì 18 ottobre ore 17.00 Orario della mostra:
dal lunedì al sabato ore 10.00-13.00
fino al 3 novembre, ingresso libero.
Maggiori info su e da: http://www.vallicelliana.it/index.php?it/22/archivio-eventi/460/mostra-sguardi-dal-mekong
Biblioteca Vallicelliana
Piazza della Chiesa Nuova n. 18
Neon. La materia luminosa dell'arte
Macrodal sito ufficiale:
"Nel 1912, mentre Apolinnaire, Duchamp, Tzara e Breton misurano a grandi passi le vie di Parigi andando incontro al proprio destino, una piccola insegna di barbiere s'illumina al numero 14 del Boulevard Montmartre..." E' così che lo storico Luis de Miranda traccia l'inizio dell'evoluzione di un materiale che continua ai giorni nostri, e di cui NEON vuole offrire i risvolti artistici e creativi" (Cit. da http://www.museomacro.org/it/neon-la-materia-luminosa-dell%E2%80%99arte).
I Papi della memoria
Castel Sant'Angelodal sito del museo nazionale di Castel Sant'Angelo:
"La mostra è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo presieduto da Giuseppe Lepore e dal Polo Museale della città di Roma diretto da Rossella Vodret, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, i Musei Vaticani, la Fabbrica di San Pietro, l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. La mostra si avvale anche di un comitato scientifico di grande prestigio, presieduto da Antonio Paolucci, ed è curata da Mario Lolli Ghetti, il quale ha selezionato un centinaio di documenti storici e capolavori d'arte, provenienti dalle raccolte vaticane e da alcuni fra i principali musei di tutta Italia. Il percorso espositivo si articola in sezioni tematiche ordinate in senso diacronico, che prendono l'avvio col primo Giubileo - 1300, Bonifacio VIII - e si concludono con l'ultimo Anno Santo" (cit. da http://castelsantangelo.beniculturali.it/index.php?it/22/eventi/38/i-papi-della-memoria).
Robert Doisneau. Paris en liberté
Palazzo delle Esposizionihttp://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-023
mostra fotografica
Sulla Via della Seta. Antichi sentieri tra Oriente e Occidente
Palazzo delle Esposizionihttp://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-023
mostra fotografica
PERICO SAMBEAT QUARTET
Perico Sambeat : sax alto
Daniele Gorgone: pianoforte
Massimiliano Rolff: contrabbasso
Nicola Angelucci: batteria
"Il sassofonista Perico Sambeat è oggi considerato uno dei più grandi musicisti jazz di Spagna. La sua notorietà è la conseguenza della sua straordinaria carriera a livello internazionale contrassegnata da oltre 20 album come leader e un centinaio come sideman, con artisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Tete Montoliu, Michael Brecker, Pat Metheny, e molti altri. Saldamente ancorato al potente e brillante linguaggio hard-bop, come testimoniano le sue strepitose collaborazioni si muove con primaria abilità nei territori moderni del jazz americano.
Durante la sua vita ha ricevuto numerosi premi, tra i quali spicca il "Premio Bird" dal North Sea Jazz Festival 2003, come migliore musicista. Finalmente, il prossimo dicembre 2012, calcherà anche i palchi dei jazz club e dei festival più prestigiosi d'Italia alla guida del suo quartetto italiano composto da Daniele Gorgone al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso e dal batterista Nicola Angelucci" dal sito (http://www.alexanderplatz.it/01NOV_13.html).
ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB
Via Ostia, 9 - Roma 00192
info@villacelimontanajazz.com
06 39742171 - dalle 18,00.
Magnificenze a Tavola. Le arti del banchetto rinascimentale
15 giugno – 4 novembre 2012
Villa d’Este, Tivoli. Vi rimando al sito per maggiori info
http://www.villadestetivoli.info/news.htm#magnificenzeVilla d’Este, Tivoli. Vi rimando al sito per maggiori info
ecco il relativo comunicato stampa estratto dal sito suindicato:
"COMUNICATO STAMPA
Dal 15 giugno al 4 novembre 2012 Villa d’Este a Tivoli ospiterà la prima grande mostra interamente dedicata all’arte del banchetto rinascimentale.
E’ proprio in quest’epoca infatti che l'arte del convito italiano raggiunge l’apice, assumendo la supremazia sulla scena europea. Il banchetto, stupefacente apparato all’interno del quale confluivano molte diverse competenze per ottenere gli effetti più coinvolgenti, affidava allo “spettacolo” della tavola e ai suoi simboli, il compito di rappresentare la grandezza del principe.
Curata da Marina Cogotti, direttore di Villa d’Este e June di Schino, studiosa di storia dell’alimentazione italiana e docente presso l’Università degli Studi Roma Tre e l’Università di Bologna, la mostra è promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e realizzata dalla De Luca Editori d’Arte.
E’ proprio in quest’epoca infatti che l'arte del convito italiano raggiunge l’apice, assumendo la supremazia sulla scena europea. Il banchetto, stupefacente apparato all’interno del quale confluivano molte diverse competenze per ottenere gli effetti più coinvolgenti, affidava allo “spettacolo” della tavola e ai suoi simboli, il compito di rappresentare la grandezza del principe.
Curata da Marina Cogotti, direttore di Villa d’Este e June di Schino, studiosa di storia dell’alimentazione italiana e docente presso l’Università degli Studi Roma Tre e l’Università di Bologna, la mostra è promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo e realizzata dalla De Luca Editori d’Arte.
Una mostra che non poteva trovare una
sede migliore delle splendide sale della Villa, uno dei monumenti più
importanti del Rinascimento italiano, patrimonio dell’Unesco, ove
verranno rievocati i fasti dei sontuosi convivi che rappresentavano per
principi, cardinali e signori dell’epoca, come Ippolito II d’Este che
realizzò la villa tiburtina, una particolare occasione di esprimere la
propria magnificenza, attraverso un evento sociale che si trasformava in vero e proprio spettacolo.
Il Rinascimento rappresenta anche l’età dell’oro per i trattati della gastronomia, dell’imbandigione e della dietetica in Italia
Il Rinascimento rappresenta anche l’età dell’oro per i trattati della gastronomia, dell’imbandigione e della dietetica in Italia
Villa d’Este, Sala della Fontana
. La mostra intende far conoscere al grande pubblico il particolare
contesto storico di conoscenze e di sapienza necessarie per raggiungere
la perfezione nell’Arte del Bel Servire.
L'arte, la musica, il teatro, intervenivano appieno nel programma del convito, a cui contribuivano anche i grandi artisti con la loro opera, come Leonardo da Vinci, Tiziano, Giulio Romano e Benvenuto Cellini, che disegnarono splendide suppellettili per la tavola, allestirono meravigliose architetture effimere, o scelsero ceramiche e vasellame realizzato dai più grandi artisti dell’epoca. Finalità principale del banchetto rinascimentale era quella di stupire gli ospiti, facendoli partecipi di un evento all’interno del quale l’aspetto gastronomico era solo una delle componenti, poiché tutto, dalla scenografia alla preziosità degli oggetti della tavola, dalle decorazioni allestite fino ai riferimenti ai miti e ai simboli più sentiti contribuiva a rendere i commensali spettatori ed attori di un evento complesso.
Dietro le quinte operava una complessa struttura organizzativa governata dall’inflessibile regia degli “scalchi” e degli altri officiali preposti a quello che veniva chiamato l’Officio di Bocca, che sceglievano le vivande, i vini, gli intermezzi di musiche, canti e danze.
Molte e diverse le tipologie delle opere in mostra per ricreare le atmosfere rinascimentali: dai trattati dei più famosi esperti dell’epoca, come il trinciante Vincenzo Cervio, o lo scalco Cristoforo da Messisbugo, al servizio del duca di Ferrara. Vasi da pompa, preziose ceramiche e raffinatissime posate faranno da contraltare a mestoli ed attrezzi da cucina. Con lo straordinario arazzo Il Convito di Giuseppe con i fratelli, proveniente dal Palazzo del Quirinale, saranno in mostra anche preziose nature morte, disegni, tessuti dell’epoca, provenienti dai principali musei italiani, come il Bargello di Firenze, la galleria Estenseed il museo Civico di Modena, il museo degli Argenti di Firenze, il Museo della Natura morta di Poggio a Caiano.
Alle opere in mostra, si affiancheranno esempi di realizzazioni effimere destinate ai banchetti, come statue e trionfi di zucchero, salviette lavorate con preziose piegature secondo una tecnica ormai perduta, fino alla rappresentazione di una tavola imbandita, frutto di ricerche sulla trattatistica e sui documenti dell’epoca. Il catalogo, edito da De Luca Editori d’Arte, anche nella versione in lingua inglese, oltre alle schede delle opere in esposizione, presenta una ricca serie di saggi introduttivi sui diversi temi coinvolti: l’arte del banchetto, i vetri, la ceramica, i trattati, la musica, i tessuti, fino all’importanza del banchetto in una corte cardinalizia dell’epoca".
L'arte, la musica, il teatro, intervenivano appieno nel programma del convito, a cui contribuivano anche i grandi artisti con la loro opera, come Leonardo da Vinci, Tiziano, Giulio Romano e Benvenuto Cellini, che disegnarono splendide suppellettili per la tavola, allestirono meravigliose architetture effimere, o scelsero ceramiche e vasellame realizzato dai più grandi artisti dell’epoca. Finalità principale del banchetto rinascimentale era quella di stupire gli ospiti, facendoli partecipi di un evento all’interno del quale l’aspetto gastronomico era solo una delle componenti, poiché tutto, dalla scenografia alla preziosità degli oggetti della tavola, dalle decorazioni allestite fino ai riferimenti ai miti e ai simboli più sentiti contribuiva a rendere i commensali spettatori ed attori di un evento complesso.
Dietro le quinte operava una complessa struttura organizzativa governata dall’inflessibile regia degli “scalchi” e degli altri officiali preposti a quello che veniva chiamato l’Officio di Bocca, che sceglievano le vivande, i vini, gli intermezzi di musiche, canti e danze.
Molte e diverse le tipologie delle opere in mostra per ricreare le atmosfere rinascimentali: dai trattati dei più famosi esperti dell’epoca, come il trinciante Vincenzo Cervio, o lo scalco Cristoforo da Messisbugo, al servizio del duca di Ferrara. Vasi da pompa, preziose ceramiche e raffinatissime posate faranno da contraltare a mestoli ed attrezzi da cucina. Con lo straordinario arazzo Il Convito di Giuseppe con i fratelli, proveniente dal Palazzo del Quirinale, saranno in mostra anche preziose nature morte, disegni, tessuti dell’epoca, provenienti dai principali musei italiani, come il Bargello di Firenze, la galleria Estenseed il museo Civico di Modena, il museo degli Argenti di Firenze, il Museo della Natura morta di Poggio a Caiano.
Alle opere in mostra, si affiancheranno esempi di realizzazioni effimere destinate ai banchetti, come statue e trionfi di zucchero, salviette lavorate con preziose piegature secondo una tecnica ormai perduta, fino alla rappresentazione di una tavola imbandita, frutto di ricerche sulla trattatistica e sui documenti dell’epoca. Il catalogo, edito da De Luca Editori d’Arte, anche nella versione in lingua inglese, oltre alle schede delle opere in esposizione, presenta una ricca serie di saggi introduttivi sui diversi temi coinvolti: l’arte del banchetto, i vetri, la ceramica, i trattati, la musica, i tessuti, fino all’importanza del banchetto in una corte cardinalizia dell’epoca".
Ahahah grande.. Immagino che questa dovrà diventare una rubrica fissa, troppe cose non si fanno x riuscire a pagare la Cassa.. Propongo anche indicazione di negozi e magari ristorantini e locali low cost.. Baci, buon ponte a tutti :)
RispondiEliminaSentiti libera di proporre tutto quello che vuoi!!!!!
Eliminaho selezionato qualche evento interessante, Voi ne avete altri?
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